AMIANTO KILLER, AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI SIBARI SI PARLA DI PREVENZIONE E RUOLO DELLE ISTITUZIONI
Data pubblicazione : 17-04-2018

Contaminazione ambientale da amianto: rischi per la salute, prevenzione e ruolo delle istituzioni”, questo il titolo del convegno di rilievo regionale che si è tenuto oggi, 17 aprile 2018, nella Sala Convegni del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide. All’incontro era presente anche il Commissario Straordinario, Vice Prefetto dottor Mario Muccio.

L’evento, promosso dall’Ingegnere Francesco Gallo, esperto in sicurezza dei cantieri di Corigliano Calabro,  è stato organizzato dall’Osservatorio Nazionale Amianto – Comitato Provinciale di Cosenza con il patrocinio di: Regione Calabria, Comune di Cassano allo Ionio, Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, Arpacal, Ordine degli Ingegneri di Cosenza, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Cosenza, Collegio Geometri di Cosenza, Ordine dei Geologi della Calabria, Inail e Anci Calabria.

 

Ormai non è più un mistero per nessuno che l’amianto, per le sue peculiarità, è un pericolo per l’uomo: le sue fibre, dalle dimensioni di pochi micron, se inalate, giungono alla profondità delle vie respiratorie e possono provocare danni gravissimi.

Sono trascorsi 26 anni dalla messa al bando di questo killer silenzioso, eppure ancora le conseguenze delle esposizioni a questo materiale sono a dir poco agghiaccianti: ogni anno si contano tra 3.000 e 6.000 morti e la percentuale di persone che si ammalano senza aver avuto una esposizione di tipo professionale è in progressivo aumento. Non meno allarmanti sono le stime relative alla presenza di amianto sull’intero territorio nazionale:
–    ancora oggi i manufatti che contengono amianto fanno registrare un numero che si aggira tra le 32.000 e le 40.000.000 tonnellate;
–    gli ettari di terreno contaminati, accertati fino a oggi, sono circa 75.000;
–    le coperture in amianto su edifici pubblici e privati misurano tra 1 e 2,5 miliardi di metri quadri; 
–    gli edifici pubblici in cui sono ancora presenti elementi edilizi in amianto sono diverse migliaia.

 

Questi numeri confermano l’importanza dell’incontro odierno a Sibari. Ed è da questi numeri che scaturisce anche la richiesta alle istituzioni, su scala nazionale, regionale e locale, di un impegno maggiore sul tema dell’amianto per arrivare in tempi brevi alla bonifica di tutti i siti industriali e alla rimozione definitivo dell’amianto dagli edifici e dalle strutture ancora contaminate

 

I lavori hanno visto la presenza dei massimi esperti regionali nel settore e di rappresentanti istituzionali a vario livello. Per il Comune di Cassano All’Ionio c’era il Commissario Straordinario dottor Mario Muccio.

 

Nel plaudire all’iniziativa, il Vice Prefetto ha sottolineato che: “Il diritto ad un ambiente salubre è un valore aggiunto del diritto alla salute, che non è solo diritto alle cure”. Subito dopo l’attuale amministratore del Comune cassanese ha citato l’art. 32 della nostra Costituzione definendolo: “una vera e propria ‘agenda’: solo con un ambiente sano, con ogni puntuale verifica delle innovazioni tecnologiche e scientifiche, evitando scrupolosamente pregiudizi di sorta, si potrà essere nel concreto sicuri”.

 

“Mi piace ricordare – ha proseguito il Commissario Straordinario -  quel ‘nuovo umanesimo’, in grado di fare da collante tra le conquiste della scienza e la necessità di partecipazione dei cittadini, così come proposto da Rita Levi Montalcini. Gli scienziati e i tecnici non escono dai laboratori per parlare delle loro ricerche, dei problemi individuati ed affrontati e delle possibili soluzioni da attuare. Essi rischiano paradossalmente effetti ‘boomerang’ con la diffusione sul web di vere e proprie ‘bufale’ da parte delle lobby meglio organizzate rispetto a loro: qualsiasi movimento di opinione così riesce ad avere la meglio, fornendo un’immagine della tecnica ‘deviata’, a proprio uso e consumo”. Se si vuole, dunque, sensibilizzare l’opinione pubblica, affinché possa comprendere “gli scopi delle attività a difesa della salute e dell’ambiente”, è necessario “comunicare un’immagine sempre più corretta e veritiera”.

 

“L’Amministrazione Comunale di Cassano All’Ionio è con Voi” – ha garantito infine il dottore Muccio il quale, concludendo il suo intervento, ha messo a disposizione dei promotori del convegno gli Uffici dell’Ente “per quanto possa occorrere: con le mappature dell’amianto, agevolando la sua rimozione con gli interventi urgenti di messa in sicurezza, a partire dalle Scuole, dai locali pubblici o aperti al pubblico”.

 

I lavori sono stati efficacemente moderati dalla dottoressa Anna Giorno, Responsabile Screening Oncologici e Registro Tumori Asp Cosenza. Erano presenti, tra gli altri, anche la dottoressa Adele Bonofiglio, Direttore Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, l’Avvocato Aldo Zagarese, Vicepresidente Anci Calabria, il Geologo Beniamino Falvo, Commissario regionale Ona Cosenza.

 

Il dibattito è stato animato dai relatori: dottor Francesco Iuliano, Direttore Responsabile Oncologia Asp Rossano (“Amianto: perché è pericoloso per la vostra salute”); Ingegner Francesco Gallo, Progettista ed esperto in Sicurezza Cantieri (“Presentazione del D.M. 562/2017: le opportunità per progetti di bonifica dell’amianto per la pubblica amministrazione”); dottoressa Carmela Cortese, Direttore U.O. Medicina del Lavoro Igiene e Sicurezza Ambienti Lavoro Spisal Asp Cosenza (“Patologie da esposizione lavorativa e/o ambientale a fibre di amianto”); dottor Federico Tallarigo, Direttore Anatomia Patologica Asp Crotone (“Centro Operativo Regionale Calabria – Registro mesoteliomi. Regolamentazione istituzionale e attività operativa”); dottoressa Alessandra Spadafora, Funzionario Centro Geologia Amianto Arpacal Calabria (“Compiti istituzionali dell’Arpacal ai sensi della L.R. 14/2011 e Prac – Piano Regionale Amianto Calabria”); Ingegnere Giuseppe Infusini, Coordinatore provinciale Ona Cosenza (“Rischio amianto in Calabria: stato dell’arte ed il ruolo delle istituzioni”); dottor Gabriele Familiari, Consulente ambientale Ecology Green srl (“Perché è importante bonificare l’amianto”); dottor Martino Maria Rizzo, Responsabile Igiene Pubblica Asp Cosenza (“La gestione del rischio da esposizione all’amianto”), dottor Umberto Bisignano, Professionista Contarp regionale Inail (“Il ruolo della Contarp Inail nella gestione dell’amianto”).

Ha concluso i lavori il Presidente IV Commissione Assetto e Utilizzazione del Territorio e Protezione dell’Ambiente – Regione Calabria, On.le Domenico Bevacqua.

indietro
HTML 4.01 Valid CSS
Pagina caricata in : 0.9 secondi
Powered by Asmenet Calabria