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MEZZOGIORNOPRECISO DI CATALDI: PER I COMMISSARI “UN LIBRO CHE DELINEA STRATEGIE INTELLIGENTI”.

Il libro di Salvatore Cataldi, “Mezzogiornopreciso. Il modello dello sviluppo locale per la Sibartide cassanese”, per i Commissari Straordinari è “un libro che delinea strategie intelligenti ed utili per uno sviluppo concreto ed assennato del territorio Cassanese”.

Mercoledì 6 giugno nel Teatro Comunale di Cassano All’Ionio un pubblico attento e interessato, ha assistito alla presentazione del libro dell’economista Salvatore Cataldi. La serata ha permesso di “mettere in comunicazione” l’autore, che ha proposto un libro senza dubbio molto coinvolgente, con i (futuri) lettori, ai quali è stata proposto non la soluzione, ma tanti spunti di riflessione. 
 
I Commissari Straordinari, Amministratori dell’Ente cassanese, non presenti in Teatro per motivi istituzionali, hanno voluto comunque partecipare affidando il loro saluto a una nota letta dal moderatore del dibattito, il giornalista Mimmo Petroni. 

“In occasione della presentazione dell’importante volume di Salvatore Cataldi funzionario del Comune di Cassano All'Ionio, desideriamo rivolgere a Voi tutti, che siete accorsi alla presentazione, un caldo e sincero augurio di buon lavoro”. 

Così scrivono i Commissari che poi continuano: “Al “visionario” Cataldi, che nel suo libro delinea strategie intelligenti ed utili per uno sviluppo concreto ed assennato del territorio Cassanese, mediante un’armonica crescita economica e perseguendo una sostenibile ed indispensabile maggiore coesione sociale, vogliamo “estendere” alcune considerazioni svolte dal lucano Giustino Fortunato, in un discorso parlamentare del 1904, dove il Mezzogiorno veniva delimitato geograficamente e definito “un nodo calcareo degli Abruzzi a settentrione, che è tutto un erbaio da pascolo, e la punta granitica della Calabria che è un vero sfasciume pendulo sul mare”.
“Fortunato, in questa visione eccessivamente semplificata, intendeva sfatare il mito della naturale fertilità del Sud, in quanto limitata a poche zone litoranee, in parte, ma non solo, campane e pugliesi. Tuttavia, una “povertà”, commisurata al XXI secolo, secondo alcuni indici statistici, come il prodotto interno lordo e i consumi pro-capite, che fanno ancora registrare indici preoccupanti, ci pone davanti ad incertezze e difficoltà, stimolandoci a “fare di più”.

“Il libro di Cataldi mira al rinnovamento degli indirizzi culturali e ad un maggiore impegno negli sforzi civici per edificare infrastrutture intelligenti, congrue e coerenti in grado di garantire sviluppi sostenibili in favore del Territorio cassanese e, in particolare, di tutta la Sibaritide”.

“Un grande calabrese, come Corrado Alvaro, nel 1931, definiva la “Calabria paese di gente difficile”, non perché lui fosse ossessionato da un mistero antropologico. Più semplicemente, perché veniva percepita nei calabresi una partecipazione intima e razionale, intensa e sofferta, alle vicende storiche e umane. A partire, ad esempio, dalla loro “solitudine topografica”, spesso quasi impenetrabile”.

“Oggi le autostrade, l’attenzione mediatica, le mobilità delle reti - anche virtuali -, i partenariati orizzontali, verticali e sussidiari fanno ben sperare. Un cauto ottimismo? Forse. All’autore un grazie per le idee esposte nel libro e a Voi tutti un confronto, che sia utile e fervido, per la Comunità cassanese e il suo Territorio”.
 
Subito dopo la parola è passata all’autore che ha spiegato che il libro nasce da un lavoro che mette al centro lo sviluppo umano e locale in ogni sua declinazione. Il protagonista del libro è il territorio e, soprattutto, le donne e gli uomini che li vivono. Cataldi ci insegna che oggi innovare lo sviluppo locale significa ricercare, descrivere, narrare e fotografare tanti piccoli mondi e proposte. La filosofia dalla quale muove l’autore è che l’idea di sviluppo debba essere riformulata e riadattata alla materialità contemporanea, quella vissuta non immaginata.
Il libro propone anche diverse critiche a certi modelli, che non possono più essere l'unica soluzione per la costruzione di un mondo più giusto. 
 
Appassionato e concreto come al solito l’intervento del docente Claudio Dionesalvi che in suo articolo ha definito quello di Salvatore Cataldi “un libro prezioso, analitico, lungimirante”.
 
Per il Dottor Antonio Schiavelli, Presidente dell’UNAPROA, un moderno approccio allo sviluppo non può prescindere dalle variabili territoriali. È essenziale dunque assumere, come oggetto dell’osservazione, il sistema locale (territoriale, regionale, urbano) inteso come entità intermedia fra il livello macroeconomico dei sistemi nazionali ed il livello microeconomico rappresentato dai singoli operatori economici e sociali, pubblici e privati. Questo territorio, ma in generale tutta la Calabria dispone di un rilevante patrimonio artistico, storico ed archeologico, di grande valore culturale. Si tratta di un patrimonio ricco e significativo, che può costituire di conseguenza una importante risorsa economica perché la tutela e la valorizzazione di questo patrimonio culturale può diventare un volano di sviluppo di primaria importanza e generare risorse dirette, indirette ed indotte.
 
Alla fine l’intervento più atteso: quello del Professor Domenico Cersosimo che del libro ha curato anche la premessa. 

Per l’illustre economista non bisogna perdere di vista che lo sviluppo di un territorio è favorito in determinati contesti istituzionali e inibito in altri, e che ingredienti non economici sono sempre più importanti per la crescita economica. Soprattutto “Si trascura che, indipendentemente dal grado di sviluppo economico, i meridionali, vivendo in un paese unitario, hanno gli stessi diritti dei settentrionali ad usufruire di servizi di base di pari qualità. Si sottovaluta che l’essenza unitaria dello Stato italiano è messa a repentaglio più dal divario civile che dal divario economico, più dallo sgretolamento dell’appartenenza ad una comunità nazionale con pari diritti di cittadinanza che da livelli territoriali di sviluppo differenti”. 
 
“È più scandaloso e insostenibile nel tempo – afferma il Professor Cersosimo -  che un calabrese ammalato non possa curarsi nella sua città con la stessa qualità ed efficacia di un lombardo, che lo stesso calabrese possa fare riferimento ad un reddito disponibile pari ad appena la metà di quello medio dei lombardi. Ed è tanto più preoccupante che queste asimmetrie siano l’esito di una costruzione istituzionale alla disuguaglianza di opportunità di accesso a diritti fondamentali per i cittadini di una stessa nazione”. 
 
Per l’economista le marcate differenze odierne in termini di disponibilità, accessibilità e qualità di essenziali servizi civili tra Nord e Sud, sono incompatibili con uno Stato unitario obbligato a fornire equità di offerta di servizi fondamentali come la sanità, la scuola e la sicurezza a tutti i suoi cittadini, a prescindere dal luogo di residenza e dal grado di sviluppo territoriale. Ed è innegabile che “comunità di persone con minori servizi civili hanno più difficoltà ad evolvere verso assetti socio-istituzionali sviluppati e anche, più semplicemente, a conseguire maggiori livelli di competitività economica”. 

“Sono evidenti le interrelazioni tra crescita economica e crescita civile”. Prima di parlare crescita economica, dunque, bisogna parlare di crescita culturale e civile, ovvero “dell’aspirazione costituzionale all'uguaglianza di meridionali e settentrionali in termini di fruizione di servizi di base, che rappresenta il fondamento di una comunità nazionale più dell’aspirazione ad avere identici e simultanei livelli e tassi di crescita economica al Sud e al Nord”.
 
La serata è stata allietata da intermezzi musicali del repertorio di Pierangelo Bertoli interpretati magistralmente da Ferdinando Bruno de "I Giullari" di Francavilla Marittima. Salvatore Cataldi, fondatore e Direttore del "Fan Club Bertoli" di Lauropoli presieduto da Elio Massimo Ferrari, ha fortemente voluto che alla presentazione del suo libro fosse presente, in video naturalmente, anche il compianto cantautore di Sassuolo per ciò che esso ha rappresentato per la sua generazione: un esempio illuminante di impegno sociale e di libertà di pensiero.

Info
di Salvatore Cataldi
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove voci. I saggi
Data di Pubblicazione: aprile 2018
 
E.Gitto
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