Il Riso di Sibari

IL RISO DELLA PIANA DI SIBARI

risoNu piatt i ris, n’ura i panza tis”, ossia un piatto di riso si digerisce velocemente: questo è quanto usa dire un cassanese quando a tavola trova un bel piatto di riso fumante.

Il riso di Sibari è un cereale che si produce da una pianta erbacea annuale chiamata Oryza sativa, probabilmente scoperta circa 4000 anni prima della nascita di Cristo in Cina, proprio nei pressi della catena montuosa dell’Himalaya e da lì si diffuse poi in Medio Oriente, in Africa e in Europa e che secondo alcune fonti storiche è transitato proprio dal sud dell’Italia, ecco perché la sua atipica presenza sul territorio calabrese.

Nella Piana di Sibari ci sono oltre 600 ettari di terreno coltivati a riso, numero che è destinato a crescere notevolmente, giacché questo riso si è conquistato una bella fetta di mercato e una totale fiducia da parte dei consumatori sparsi un po’ ovunque.
 Quello di Sibari è un riso che il resto delle aree interessate alla coltivazione di questo prodotto invidiano molto poiché possiede delle particolari caratteristiche organolettiche dovute proprio alla tipologia di terreno naturalmente presente in Calabria e al suo ottimo microclima.

Inoltre, il Riso di Sibari oltre ad essere coltivato in questo territorio sino dagli inizi degli anni ’50, è anche lavorato artigianalmente, mediante una sbramatura leggera e poco invasiva, capace di garantire un miglior apporto nutrizionale, un sapore più deciso e intenso, una resa superiore ma soprattutto una migliore tenuta alla cottura. Fino al 2006 il riso di Sibari era rivenduto ai produttori del nord Italia, oggi invece i coltivatori locali ne gestiscono l’intera fase produttiva dalla semina al confezionamento passando infine per la vendita, consentendo così il controllo completo di tutto il ciclo produttivo, per garantire ai consumatori finali un prodotto totalmente calabrese e con qualità e caratteristiche superiori rispetto alle altre varietà di riso presenti sul mercato.

Queste condizioni hanno generato un Carnaroli che non scuoce, un integrale che conserva tutte le proprietà organolettiche, un "aromatico" che sprigiona profumi intensi e un "Nero" che traduce nel linguaggio del gusto le note armoniche delle sue origini orientali. Alcuni dicono che tutte queste qualità sono frutto di un solo fattore: tanto sole che solo la Piana di Sibari può dare.
risaiaIn commercio esistono, infatti, numerosissime tipologie di riso che trovano la loro collocazione sul mercato, in base alle abitudini e ai gusti dei consumatori ma soprattutto in base al loro utilizzo finale, dal momento che solo in Italia se ne consumano annualmente circa otto chilogrammi pro capite.

 

Il riso di Sibari è particolarmente adatto per la preparazione di: risotti, minestre, timballi, crocchette, arancini, insalate ma risulta anche ideale per la preparazione di alcuni dolci e può essere consumato al naturale o poco condito. Allo stesso tempo, si presta benissimo per accompagnare carne, pesce, frutti di mare, uova, formaggi e latticini, cereali, tuberi, leguminose, semi oleosi, ortaggi, frutti, cacao e cioccolato, marmellate, miele e i condimenti più adatti sono: olio, burro, salsa di soia, erbe aromatiche, zafferano, curcuma, zenzero, peperoncino, pepe, curry, zucchero, vaniglia, cannella e pertanto, può essere usato sia per ricette salate sia per ricette dolci.

RISO MAGISA

riso neroFra le varie tipologie ricordiamo il "Nero di Sibari", riso integrale molto pregiato dall'intenso profumo e colore scurissimo grazie alla ricchezza di pigmenti e antiossidanti naturali. A questo si aggiunge il riso di Sibari "Magisa" in versione integrale, anche questo naturalmente ricco di vitamine, fibre e sali minerali. L'azienda è in grado di proporre al consumatore un riso di altissima qualità  grazie in parte alle capacità di coltivazione, e in larga parte alle condizioni pedoclimatiche che la Piana di Sibari può dare, con un mix di terreni salmastri e di vicinanza dal mare, a pochi chilometri dalle risaie.

RISO MASSERIA FORNARA

fornaraQuando si parla di riso di Sibari non si può ignorare l'Azienda agricola "Masseria Fornara" della famiglia Perciaccante. La coltivazione del riso, abbandonata negli anni '60 per gli alti costi della manodopera e la mancanza di un'adatta meccanizzazione, è stata ripresa nel 1984 da Pietro, discendente dello stesso Pietro che fondò l'azienda, su un'area di 60 ettari. Dopo i primi anni di coltivazione di riso da seme, molto apprezzato dai sementieri del nord, e poi di riso da pila, nel 2006, l'azienda ha deciso di lavorare e commercializzare con il proprio marchio il prodotto "Riso Masseria Fornara".

 

Nel mese di ottobre 2017 la Masseria Fornara di Cassano All’Ionio, produttrice del "Riso della Piana di Sibari" è stata inserita tra le 15 famiglie italiane del riso all'interno del prestigioso volume “Le Famiglie del riso” di Giuseppe Pozzi, Direttore de “Il Risicoltore”, il mensile dell'Ente Nazionale Risi.


IL RISO DELLA PIANA DI SIBARI, RICONOSCIMENTO NAZIONALE ALLA MASSERIA FORNARA

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