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“PATTO DELLA LEGALITÀ PER LA SIBARITIDE”: IL COMUNE AL FIANCO DI SAUVE

L’Amministrazione Straordinaria del Comune di Cassano All’Ionio aderisce al “Patto della legalità per la Sibaritide” e sarà al fianco dell’imprenditore Luigi Sauve nell'iniziativa promossa per lunedì 4 febbraio.

Per lunedì 4 febbraio, Minerva Club Resort & Golf ore 16:00, l’imprenditore Luigi Sauve, a seguito degli atti intimidatori subiti dalle sue due strutture turistiche di Sibari, ha organizzato l’evento “#SenzaStatoMollo!!” per invitare tutti a firmare un “Patto della legalità per la Sibaritide”. 

 

La Commissione Straordinaria nel suo intervento ricorda che l’Amministrazione cassanese il 19 ottobre 2018, ha sottoscritto il “Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione”; che presso il Comune di Cassano All’Ionio è stato costituito uno “sportello” per il contrasto dei fenomeni estorsivi e usurari; che Amministrazione, d’intesa con la Prefettura di Cosenza, è impegnata a mettere in campo tutte le azioni possibili “per affermare – concretamente e al più presto – i temi della legalità e per ribadire che le Istituzioni ci sono e che non bisogna ‘mollare’”.

 

Si pubblica il testo integrale dell’intervento della Commissione Straordinaria.

 

A nome dell’Amministrazione Comunale di Cassano allo Ionio desideriamo rivolgere a Voi tutti un caloroso e partecipe indirizzo di saluto in occasione di questo prezioso e fattivo incontro presso il Villaggio Minerva, così duramente colpito nelle scorse settimane.

Oggi viene a delinearsi un progetto di fondamentale rilevanza per la Sibaritide tutta. Occorre evitare semplificazioni e vuote parole di circostanza ma studiare e approfondire i temi della legalità, imparare a condividere orizzonti, pratiche ed obiettivi dell’educare civile, in un’ottica corale di progettualità per contrastare rassegnazione, delega, passività e indifferenza.

La Commissione Straordinaria di Cassano allo Ionio, il 19 ottobre 2018, pochi mesi fa, ha sottoscritto un “Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione” con il fondamentale compito di stimolare e accompagnare alla denuncia i soggetti economici vessati da gruppi delinquenziali che praticano l’estorsione e l’usura o comunque che siano destinatari di comportamenti criminosi di tale tipo.

Oggi la recessione, con le sue ripercussioni sul fragile tessuto economico-produttivo e il disagio sociale che ne deriva, può costituire terreno fertile, soprattutto per la criminalità organizzata che si “propone”, attraverso i prestiti usurari, come una sorta di “sportello bancario parallelo” che “corre in aiuto” di professionisti e imprenditori, che, viceversa, possono anche essere “disturbati”, come il “Villaggio Minerva”, se svolgono, con successo, la propria attività lavorativa.

Lo Stato italiano, con le leggi n. 108/1996 e n. 44/1999, mette a disposizione delle vittime del racket e dell’usura un sostegno concreto che risponde, da un lato, al principio solidaristico e, dall’altro, alla esigenza di incrementare il numero delle denunce agli Organi di Polizia favorendo così l’attività di indagine e di repressione della Magistratura.

Si tratta di un concreto sostegno dato all’operatore economico, vittima di tali odiosi reati, ma che esplica i suoi effetti positivi, sia pur indirettamente, anche nei confronti di altri soggetti interessati, a partire dai lavoratori dipendenti.

Occorre, quindi, moltiplicare gli sforzi per ampliare la platea dei potenziali beneficiari e rendere questi strumenti – messi a disposizione dello Stato - ancora più incisivi.

Alle forme crude e plateali di condizionamento violento si sono aggiunte forme molto più subdole e meno evidenti, ma non meno invasive, con l’operatività di gruppi, la cui forza economica è fondata sul malaffare, che creano veri e propri “circuiti” entro cui alcuni soggetti economici - consapevolmente o meno – vengono fatti entrare senza poterne poi uscire, pena la loro rovina economica.

Da tali “circuiti”, vengono imposti, per esempio, l’acquisto di materie prime o di altri prodotti e proposti da determinati “fornitori”, l’assunzione di addetti alla sicurezza o custodi, la sottoscrizione di contratti trappola e capestro, ecc…, che costituiscono il prezzo corrisposto a fronte di un’autentica attività estorsiva consumata, senza modalità particolarmente “appariscenti”, e che si rivela sufficiente per far valere una vera e propria posizione di dominio, che pone - in una situazione di soggezione totale - l’imprenditore o l’operatore commerciale.

Per tutti questi motivi è stato costituito – presso il Comune di Cassano allo Ionio – uno “sportello” per il contrasto dei fenomeni estorsivi ed usurari dove è possibile fare istanza ai sensi delle leggi 108/1996 e 44/1999. A tal fine, lasciamo ai promotori di questo incontro alcuni “Vademecum” affinché ne prendano visione e possano diffonderli.

La nostra Amministrazione, d’intesa con la Prefettura di Cosenza, si è, quindi, impegnata a promuovere ogni iniziativa in tema di lotta alla contraffazione, alla corruzione, all’usura e all’estorsione. Su questo siamo impegnati ad agire in pieno coordinamento con tutti gli altri Soggetti che vorranno aggiungersi al nostro “Protocollo” per affermare – concretamente e al più presto – i temi della legalità e per ribadire che le Istituzioni ci sono e che non bisogna “mollare”!

Per ora, quindi, un cordiale saluto a tutti Voi, consapevoli della necessità di creare progetti “corali” e pienamente “responsabili” a difesa della Sibaritide, facendo nostre le parole del Procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho: bisogna avere la coscienza di essere cittadini di un mondo capace di resistere. Tutti noi non dimenticheremo questo monito”.

 

Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione


E.Gitto

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