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NEL PARCO ARCHEOLOGICO DI SIBARI IL LIBRO E I GIOIELLI DI GERARDO SACCO

“Attingere al passato, farlo tuo e renderlo attuale”, ed è così che il Toro Cozzante risorge: nel gioiello del Maestro Sacco, il Torello del mito di Sybaris è di nuovo intero.

Con questo gioiello di rara bellezza il Mestro Sacco ha voluto suggellare, simbolicamente, a distanza di duemila anni, la pace fra Crotone e Sibari.

 

“Tornando indietro, il mio cruccio era di essermi fermato e non aver proseguito gli studi. Molti dei miei amici hanno frequentato le accademie e, da grandi, hanno fatto delle mostre. Quando siamo andati anche noi in mostra a Firenze, i miei gioielli hanno vinto per tre anni il primo premio. Bisogna attingere dal passato, farlo tuo e renderlo attuale”. Gerardo Sacco

 

Una serata da ricordare quella che si è celebrata il 18 agosto 2017 nel Parco Archeologico di Sibari dove la bellezza l’ha fatta da padrone.
 
“Attingere al passato, farlo tuo e renderlo attuale”, ed è così che il Toro Cozzante risorge: nel gioiello del Maestro Sacco, il Torello del mito di Sybaris è di nuovo intero. Un gioiello di rara bellezza quasi creato proprio per suggellare, a distanza di duemila anni, la pace fra Crotone e Sibari. Una serata da ricordare quella che si è celebrata il 18 agosto 2017 nel Parco Archeologico di Sibari dove la bellezza l’ha fatta da padrone.
 
La bellezza di una giovane donna, l’Assessore Rossella Iuele, che con grinta e determinazione ha immaginato uno scenario possibile e l’ha realizzato. La bellezza commovente delle ragazze e dei gioielli che insieme, formando un tutt’uno straordinario, sfilavano sulla passerella catturando gli occhi e il cuore di quanti hanno avuto la fortuna di poterli ammirare. La bellezza del Parco Archeologico di Sibari pieno di vita, restituito ai cittadini, alla sua terra e alla storia stessa.
 
La bellezza delle mani sapienti del Maestro Orlando Marco Pellicori che hanno fatto volare nel cielo di Sibari note di solidarietà per le vittime di Barcellona. È stato uno dei tanti momenti alti della serata. Riscalda il cuore il pensiero che un giovane di appena 22 anni sappia toccare l anima con la musica e con le parole. E non potrebbe essere altrimenti. Si è diplomato in chitarra al Conservatorio di Cosenza con il massimo dei voti e la lode. Docente di chitarra presso il liceo musicale di Praia a Mare (CS) e alle soglie del conseguimento del biennio di secondo livello sotto la guida del M° Fabio Federico presso il Conservatorio di Cosenza, si perfeziona con il M° Aniello Desiderio.  Il Maestro Pellicori ha già vinto molti concorsi prestigiosi, ottenuto molti riconoscimenti e svolto il ruolo di tutor presso il conservatorio di Cosenza.  Oggi, 19 agosto, è in partenza per Siena dove seguirà da allievo effettivo un seminario alla prestigiosa Fondazione Accademia Chigiana.
 
Anche per questa presenza di tutto rispetto dobbiamo ringraziare la vulcanica dottoressa Rossella Iuele.
 
Tra una passerella e l’altra, tanta bellezza abbiamo potuto ritrovarla nelle parole del Maestro Sacco, nella sua commozione quando ha ricordato la moglie che non è mai morta e che anche la sera del 18 era a fianco al marito come sempre. Bellezza pura nel racconto scritto e parlato del grande Francesco Kostner, la dimostrazione tangibile della differenza che esiste fra uno “scrittore” e uno “scrivente”.

E mentre tutto scorreva alla perfezione non si poteva fare a meno di pensare anche alla bellezza straordinaria del lavoro tenace, puntuale e discreto, perché dietro le quinte, di due donne straordinarie: l’Ingegnere Paola Grosso e la Coreografa Antonella Papaleo.
Bellezza e cultura, un connubio inscindibile. Un bene comune che regala momenti di grande esaltazione quando si vive insieme agli altri. E ieri a goderne sono stati davvero tanti. I tanti che hanno provato all’unisono le stesse sensazioni, sono arrivati da ogni dove. Dai luoghi di villeggiatura, dai paesi limitrofi e c’è stato anche chi è arrivato da molto lontano come il Segretario Regionale del Ministero dei Beni Culturali, dottor Salvatore Patamia, che è arrivato addirittura da Reggio Calabria.

E tutti sono rimasti rapiti anche dalla bellezza della voce calda e coinvolgente del giovane ma talentuoso attore Francesco Aiello che leggendo alcuni brani del libro “Sono nessuno! Il mio lungo viaggio tra arte e vita”, ci ha fatto entrare, anche se solo per pochi secondi, nel mondo straordinario di Gerardo Sacco.
 
Due occhi dolcissimi, un viso pulito, garbato e signorile nei modi, Francesco Aiello non è certo alle prime armi. Diretto dal regista Max Mazzotta ha recitato ne  Il sogno di Lear da Shakespeare, Vuoti di memoria da Primo Levi, Caos da Luigi Pirandello, Visioni di Galileo da Bertolt Brecht, Giangurgolo – Principe di Danimarca da Shakespeare. E scusate se è poco. Ma non è finita qui perché ha lavorato con molti altri registi come Francesco Suriano, Francesco Marino, Anna Carabetta e Lindo Nudo per un lavoro sulla vita della compianta Mia Martini. Nel 2013 è stato diretto dal grande  M° Eimuntas Nekrošius nel laboratorio/spettacolo Vita di Galileo di Brecht, andato in scena al teatro Olimpico di Vicenza. Ma il nostro caro Francesco non è solo un bravo attore, ma anche regista/drammaturgo, suo lo spettacolo L'incidente – Io sono già stato morto, presentato in prima nazionale al Festival di Primavera dei Teatri e con quale si è aggiudicato tre premi al concorso NoPS Out del teatro Tor Bella Monaca di Roma. Nella sua lunga carriera non poteva mancare l’esperienza del cinema. Con Max Mazzotta lavora nel film Fiabeschi torna a casa. Poi è la volta di Scale model e Goodbye Mr. President di Fabrizio Nucci e Nicola Rovito, Racconto calabrese di Renato Pagliuso. E poi ancora teatro e cortometraggi. Ed è proprio con uno di questi ultimi che ha portato a casa il premio per miglior attore al concorso Brevi d'autore.

Insomma, il 18 agosto 2017 nel Parco Archeologico la bellezza ha chiamato bellezza, come ama dire la dottoressa Bonofiglio, Direttrice del Museo e del Parco stesso. Ma ha chiamato anche tanta professionalità, tanta cultura e tante emozioni.

Grazie all’Amministrazione Comunale guidata da un Sindaco, Gianni Papasso, che spinge al massimo sull’acceleratore per rilanciare il suo territorio. Grazie all’Assessore Ercole Cimbalo e a quanti si sono dati da fare per regalarci tanta bellezza che resta indenne nonostante gli sforzi di qualcuno per volerla oscurare. E mentre appare davvero incredibile che davanti a tanta bellezza, ci possa ancora essere qualcuno che continui a provare livore e a comportarsi da povero mentecatto, vengono in mente ancora una volta le parole di Fëdor Dostoevskij: "L’umanità può vivere senza la scienza, può vivere senza pane, ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe più niente da fare al mondo!”.

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