Il ritorno della Cicogna

LA CICOGNA SCEGLIE SIBARI
Cicogna SibariLa Cicogna era scomparsa dall’Italia alla fine del XVI secolo, probabilmente a causa della caccia.  Fino al 1959, quando fu registrata la prima coppia nidificante in Piemonte, la cicogna aveva continuato volare nel cielo del nostro Paese attraversandolo durante le migrazioni, ma senza fermarsi a riprodursi. Dal 1959 in poi, però, gli avvistamenti cominciarono a essere sempre più frequenti. Grazie alle tante iniziative promosse per facilitare il ritorno di questo meraviglioso animale sul nostro territorio dei volontari di associazioni ambientaliste, oggi la specie è riconosciuta come nidificante in Italia e sono centinaia le giovani cicogne nate ogni anno, tra cui quelle calabresi.

 

A Sibari la prima coppia di cicogne nidificò nel 1991 vicino a Sibari. Poi fu la volta della Valle del Crati nel 1996. Nel 2002, la zona scelta per il nido da un’altra coppia fu alle porte di Cosenza. A questo punto la LIPU decide che era arrivato il momento di avviare il “Progetto Cicogna Calabria”, che in seguito si rivelerà una delle più efficaci iniziative di conservazione della natura in Italia portate avanti da volontari: ad oggi sono circa 400 le cicogne nate in Calabria da quell’anno.

 

Dal Progetto al “Piano casa” per le Cicogne il passo fu breve. In natura, la cicogna predilige costruire il nido su grandi alberi o su strutture rocciose. In Europa di solito, le cicogne si trovano a loro agio anche a nidificare su campanili, torri, tetti. In Calabria, invece, sembrava che le cicogne prediligessero gli spazi meno urbanizzati. Come invogliarle a rimanere? Installando piattaforme di legno di circa un metro di diametro, ricavate da bobine dell’Enel, in cima a dei tralicci elettrici presenti nelle campagne. L’idea era favorire la sosta delle cicogne in migrazione, mostrando un luogo accogliente per potere realizzare il nido. Si sono scelte le aree più adatte, perché interessate dal flusso migratorio, perché più idonee e vicine a precedenti tentativi di nidificazione. Ovviamente nel progetto è stata coinvolta l’ENEL Calabria, che volentieri ha collaborato con la LIPU per l’installazione delle piattaforme sui tralicci e la fornitura delle bobine di legno, nonché per la messa in sicurezza dei cavi, evitando così rischi di elettrocuzione degli animali.

 

CicognaGrazie a questo “piano casa” nel mese di marzo del 2007, a distanza di 4 anni dall’inizio del progetto, una coppia di cicogne ha utilizzato una piattaforma artificiale proprio nella Piana di Sibari. È la prima nidificazione in Calabria favorita dall’uomo tramite piattaforme installate appositamente. Un evento che non rimarrà isolato: nel 2009, altre 4 coppie di cicogne nidificheranno su altrettante piattaforme-nido, una nella Valle del Crati e tre nella Piana di Sibari. Il “piano casa” per le Cicogne ha funzionato: il numero dei nati continua ad aumentare. Nel 2017, infatti, si sono registrate 73 nuove nascite, 15 in più rispetto al 2016, così come il numero di coppie che è passato da 17 del 2016 alle 21 di quest’anno. E guarda caso, il maggior numero di coppie (15) si sono riprodotte proprio nella Piana di Sibari, seguita dalla valle del Crati con 5 e infine la valle del Neto, nel crotonese, con 1 sola coppia nidificante.

 

Anche le cicogne sono state messe sotto tutela dall’amministrazione cassanese che con l’ordinanza sindacale n° 48 del 28 maggio 2013 ha inteso tutelare “incolumità, tranquillità e privacy delle coppie di cicogne bianche che hanno scelto di nidificare nel territorio di Sibari”.

 

Vai all'Ordinanza sindacale n°48 del 28 maggio 2013

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