Sibari

SIBARI E LA SUA PIANURA

Pianura di SibariNon credo che esista in nessuna parte del mondo qualcosa di più bello della pianura ove fu Sibari. Vi è riunita ogni bellezza in una volta: la ridente verzura dei dintorni di Napoli, la vastità dei più maestosi paesaggi alpestri, il sole ed il mare della Grecia”. (François Lenormant)

 

Sibari è la frazione più nota del Comune di Cassano All’Ionio, famosa per i suoi importanti siti archeologici e per il turismo balneare. Come frazione è nata negli anni sessanta a pochi km a nord dei siti archeologici di “Parco del cavallo”, “Prolungamento Strada” e “Casabianca”, contigui fra di loro, a cui si deve aggiungere “Stombi”, leggermente distante da questi tre. La crescita del centro abitato è stata una naturale conseguenza delle bonifiche finanziate dall’allora governo, attraverso l’azione del consorzio Opera Sila che “lungo il basso corso del Crati riportò alla luce la Piana di Sibari, la più grande della Calabria".

 

La Piana di Sibari è stata un centro di grandissima importanza nell’epoca della Magna Grecia quando degli esuli Achei fondarono la città di Sibari. In seguito, vicende storiche molto agitate portarono all’edificazione e alla distruzione di due altre città: Thurii e Copia. Della storia millenaria di questo territorio straordinario che offre un mare meraviglioso a pochissima distanza del verde Parco Nazionale del Pollino, parlano le tracce archeologiche.

 

Al Parco Archeologico di Sibari si arriva percorrendo la SS 106 Ionica, in direzione sud. L’area archeologica, che oggi copre una superficie di 50.000 metri quadrati, raccoglie le tracce delle tre città che in età antica dominarono la Piana della Sibaritide: Sibarys, Thurii e Copia. In questa immensa area si si possono trovare i resti della rete stradale di impianto ippodameo, con le strade che si intersecano ad angolo retto, e le suggestive rovine del teatro di epoca romana inserite nell’insieme delle fondamenta degli edifici circostanti.

 

A poca distanza dall’area archeologica c’è il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, che conserva tutti manufatti e gli oggetti ritrovati durante gli scavi a Sibari e nelle località limitrofe. Ricordiamo che il Museo ospita, fra le altre, anche una sala che raccoglie una grande collezione di ceramiche magnogreche di pregevolissima fattura che sono state restituite nel 2013 all’Italia dopo che erano state vendute attraverso il mercato clandestino ad istituzioni museali degli Stati Uniti.

Ma Sibari non è solo storia e archeologia: Sibari è anche mare. Quello stesso mare che in prima persona i primi colonizzatori Achei hanno visto quasi 2500 anni fa. Le spiagge di Marina di Sibari, caratterizzate da una sabbia dorata di origine alluvionale, sono molto larghe e si affacciano sulle acque del Golfo di Taranto, nel cuore del Mar Ionio. Questa lunga striscia di sabbia di circa 8 chilometri è tra le mete vacanziere più ambite del Sud. Qui trovano soddisfatte le loro esigenze tutti, appassionati degli sport acquatici, ragazzi in cerca di avventure naturalistiche e famiglie con bambini che possono godersi in tranquillità il mare cisto che le acque, di solito, sono sempre molto calme e poco profonde.

 

Un’altra località balneare da non perdere sono i Laghi di Sibari, una zona dove negli anni 70 sono state create ampie lagune di bonifica e che oggi offrono la possibilità di una suggestiva passeggiata sospesi tra le loro acque e il Mar Ionio.

 

Per chi vuole trascorrere qualche giornata tra divertimenti, avventura e visite all’antica Sibari, c’è Sibari Avventura, un grande parco che offre più di 2 chilometri di percorsi tra arrampicate, ponti sospesi, scalate e carrucole in un ambiente naturalistico spettacolare nella piana di Sibari. In questo parco troverete percorsi avventura per tutte le età, da semplici passaggi sospesi a vere e proprie scalate su pareti verticali all’ombra dei maestosi eucalipti che dominano l’intera area. Oltre alle divertenti attrazioni sportive, l’amministrazione del parco organizza sia gite guidate nell’area archeologica dell’antica Sibari sia un’avventurosa spedizione nelle meravigliose Gole del Raganello, un canyon di 13 chilometri scavato nella roccia viva dall’erosione dell’acqua che offre scorci indimenticabili e la possibilità di immergersi nella natura incontaminata.

 

Oggi Sibari conta circa 5000 abitanti. La Piana di Sibari è una terra ricca dove si producono dei veri e propri gioielli gastronomici come il riso, l’olio e le pregiate clementine Igp.

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