Vini e Vigneti

ENOTRIA "TERRA DEL VINO"

uvaEnotria, "terra del vino", così era chiamata la Calabria anticamente. La millenaria storia del vino di Calabria inizia con l'approdo sulla costa di Sibari, Crotone e Locri di numerosi coloni greci intorno al VIII-VII sec. a.C.

 

Certo, anche le civiltà esistenti in Calabria erano dedite alla coltivazione della vite, una viticoltura rudimentale che vedeva ogni famiglia produrre "il suo vino" per soddisfare le proprie necessità. Ma furono i coloni ellenici a portare alcuni vitigni dalla madrepatria e, grazie alla loro grande esperienza come viticoltori, che si incominciò a parlare su suolo italico di produzione vitivinicola. Ben presto divenne molto importante la produzione vinicola nella Magna Grecia. Il "Krimisa", prodotto nella sibaritide e nel crotonese diventò addirittura il vino ufficiale dei "Giochi di Olimpia", ossia era il vino che era dato agli atleti vincitori delle gare olimpiche.

 

Alcuni reperti archeologici fanno ipotizzare che in tale periodo furono costruiti degli "enodotti" con tubi in terracotta che partivano dalle colline di Sibari fino ad arrivare al porto dove il vino veniva depositato in apposite anfore, anch'esse di terracotta, e direttamente imbarcato per varie destinazioni. La fervente coltivazione e la produzione viticola del periodo sono accertate dalle "Tavole di Eraclea" dove si legge: "Un terreno coltivato a vite aveva un valore sei volte superiore a quello di un terreno coltivato a cereali".

Il Gaglioppo coltivato sul Monte di Cassano, vitigno a bacca rossa, rientra nell’elenco dei vitigni autoctoni calabresi insieme con: il Greco di Bianco, il Magliocco Canino, Montonico, il Nerello, il Guardavalle, il Pecorello Bianco, il Greco Nero, il Prunesta.

 

Il Gaglioppo, o meglio il Magliocco Canino o Arvino, si coltiva nei comuni che sorgono alle falde meridionali del Massiccio del Pollino e, a Cassano All’Ionio come a Civita, Frascineto, Castrovillari, Saracena, con questo vitigno si produce il vino "Pollino" a Denomizione di Origine Controllata. 

 

Il Pollino DOC è un vino ottenuto da vitigni che maturano tra la fine di Settembre e i primi di Ottobre. La fermentazione del mosto avviene con la tecnica della vinificazione in rosso, cioè a contatto con l'uvaccia ottenuta dalle parti solide dell'uva come la buccia e vinaccioli. Il Pollino Doc è tra i vini maggiormente diffusi della Calabria, molto apprezzato anche sul versante lucano del Massiccio del Pollino, e sulla costa tirrenica calabrese. Il Pollino DOC ha colore rosso rubino, il profumo intenso e fruttato con aroma di prugne e ribes, mentre il sapore risulta abbastanza secco e sapido.

 

Secondo il disciplinare di produzione la versione base del Pollino Doc deve mantenere una gradazione minima totale di 12,5%, mentre la tipologia Superiore, che si ottiene dopo due anni almeno di invecchiamento in botte, deve avere una gradazione non inferiore al 13%.

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