VERTENZA LSU/LPU: LA COMMISSIONE STRAORDINARIA SCRIVE ALLE OO.SS. E AL PREFETTO
Data pubblicazione : 16-05-2019

“Non c’è stata alcuna condotta antisindacale” nei confronti dei lavoratori LSU/LPU, questo è quanto scrive la Commissione Straordinaria del Comune di Cassano All'Ionio alle OO.SS. e al Prefetto.

La Commissione Straordinaria in data odierna, 16 maggio 2019 ha scritto alle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica e per conoscenza anche al Prefetto di Cosenza Paola Galeone.

 

Nella missiva i Commissari hanno ribadito che non è stata attuata nessuna condotta antisindacale in violazione dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori, in merito alla richiesta di revoca dell’atto deliberativo numero 10, approvato lo scorso 30 aprile, inerente alla esternalizzazione dei servizi e la richiesta di revoca della revisione inerente all’assetto organizzativo dell'Ente, di cui alla delibera n. 81 del 30/04/2019 assunta con i poteri della Giunta. L’organo commissariale, nella comunicazione ai sindacati, in proposito tiene a evidenziare che sin dal suo insediamento ha manifestato la volontà di stabilizzare i lavoratori ex LSU-LPU (circa 80 unità) in servizio presso il Comune, i cui contratti di lavoro a tempo determinato sono stati prorogati fino al 31 ottobre 2019, in attuazione della legge di stabilità 2019. 

 
“Ciò – si legge nella comunicazione - tenuto in debito conto delle esigenze di assicurare continuità, efficienza e funzionalità nei servizi comunali e considerata anche la significativa attuale carenza di personale di ruolo, anche alla luce del previsto "turn over”, dovuto alla recente riforma pensionistica ("quota 100")”.
 
“A tal fine - si sottolinea dal Palazzo di Città -, per procedere alla auspicata e definitiva stabilizzazione, la Commissione resta in attesa delle propedeutiche e indispensabili direttive in tal senso da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica e della Regione Calabria”. 
 
È appena il caso di evidenziare nuovamente, ribadiscono i Commissari Muccio, Guida e Pacchiarotti, che non sono stati presenti all'incontro di cosiddetto "raffreddamento", convocato presso codesta Prefettura, l'8 maggio scorso, poiché il relativo invito non risulta pervenuto ai destinatari, essendo stato trasmesso a un indirizzo di posta certificata da tempo non più operativo. Nel far seguito, pertanto, alla nota n. 8148, del 13 maggio scorso, la Commissione Straordinaria ha di nuovo ribadito la disponibilità di essere nuovamente riconvocata per un prossimo incontro in Prefettura. 
 
In relazione a tanto, nella nota ha, inoltre, rappresentato che il nuovo assetto organizzativo, deliberato in data 30.4.2019, intende razionalizzare e rendere maggiormente efficienti i Servizi, mediante l'istituzione di un unico Settore Tecnico e con la possibilità di potenziare la "squadra lavori" per una migliore gestione della rete idrica e fognaria della manutenzione delle strade, del verde, dei servizi cimiteriali e per altre e sopravvenute esigenze di servizio. 
 
In ordine alla gestione dei depuratori, gli amministratori straordinari hanno ritenuto opportuno precisare che l'esternalizzazione costituisce una delle modalità operative di cui la Pubblica Amministrazione dispone per il miglior conseguimento dei fini pubblici, rappresentando, quindi, un'occasione importante per modernizzare ed efficientare ulteriormente le strutture rispondendo in modo sempre più tempestivo ed economico ai bisogni dei cittadini e alle esigenze del territorio, dal punto di vista della tutela ambientale a Cassano e tenuto conto delle sue diverse articolazioni funzionali (Sibari, Doria, Lauropoli) e della significativa estensione del territorio cassanese. 
 
“Per come ribadito dal Dipartimento della Funzione Pubblica, con parere n. 40123 del 7.9.2010, in materia di organizzazione del lavoro - si legge ancora nella comunicazione - non è possibile attivare la contrattazione e la concertazione, dovendosi comunque assolvere alle relazioni sindacali mediante la sola informazione”. 
Pertanto, la Commissione Straordinaria pur restando a disposizione delle organizzazioni sindacali per ogni chiarimento o confronto, non meramente declamatorio e per i profili di leale collaborazione, sugli aspetti organizzativi in questione, sopra richiamati, ritiene che non sussiste, nella fattispecie in argomento, alcuna ipotesi di condotta antisindacale, tenuto conto che non vi è stata violazione dei diritti di partecipazione sindacale previsti dal CCNL Funzioni Locali. 
 
M.P.
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