Basilica Minore Pontificia Cattedrale

 

La Chiesa Cattedrale di Cassano all’Jonio, dedicata alla Natività della Beata Vergine, è stata elevata da Papa Francesco a Basilica Minore nel 2014. A leggere il decreto di elevazione è stato l’allora Vescovo di Cassano, Monsignor Nunzio Galantino, oggi segretario generale della CEI.

La storia

madonna lauroLa Chiesa Cattedrale di Cassano è molto antica, le sue origini risalgono al 1100. La Cattedrale fu edificata intorno a una chiesetta dedicata alla “Madonna del Lauro” perché sorta intorno a una maestosa pianta di alloro (Laurus nobilis). Il lauro già nella mitologia greco-romana era considerata pianta sacra e simboleggiava la sapienza e la gloria: una corona di alloro cingeva la fronte dei vincitori nei Giochi pitici o Delfici  e costituiva il massimo onore per un poeta che diveniva un poeta “laureato”. Le prime comunità cristiane ereditarono, dunque, dalla mitologia greca la sacralità della pianta e trasformarono il maestoso alloro in luogo di culto.  Non solo, ma il “lauro” di cassano si ricorda anche per aver dato rifugio ai monaci brasiliani che scappavano dalla persecuzione iconoclasta. Oggi l'effigie bizantina della Vergine del Lauro è ancora custodita all'interno della Cattedrale ed è molto venerata dal popolo cassanese. La si può ammirare entrando nella Cattedrale in una cappella della navata sinistra. L’altare della Madonna del Lauro, riccamente decorato da marmi colorati, è stato annesso alla parete a protezione di un’immagine trecentesca della Vergine, dipinta su pietra.

L’architettura

cattedrale navateLa Chiesa, anche se ha un aspetto barocco, è di origine bizantina. Lo stile è romano. L’edificio sorge ai piedi di una rupe in Piazza Sant’Eusebio. In questo stesso luogo si trovava una cripta romana che, dal IX secolo, fu trasformato in centro monastico ortodosso. Nel corso degli anni la Cattedrale di Cassano è stata riedificata e rimaneggiata più volte tanto che della struttura originaria rimane molto poco. Nel 1491 fu ampliata, nel 1651 andò quasi totalmente distrutta (per un incendio o un terremoto, le fondi in questo non concordano, ndr), ma nel 1722 e, successivamente nel 1795, la Cattedrale fu quasi ricostruita quasi integralmente. Sono sopravvissuti dell’epoca quattrocentesca solo l’arco trionfale, con le colonne binate gotiche, e gli archi ogivali a all’innesto delle navate minori, tutti realizzati in pietra gialla. Nei secoli successivi, però, la Chiesa è stata arricchita da sempre più decorazioni e componenti e oggi al visitatore si mostra in tutto il suo splendore.

Le navate

navateLa Cattedrale di Cassano si presenta a croce latina con tre navate e cupola sontuosa. La navata centrale, più grande e coperta da una volta a botte affrescata, è divisa dalle laterali più piccole da due file di pilastri di epoca settecentesca. La decorazione ad affresco risale, invece, soltanto al 1934, anno in cui il vescovo Bruno Occhiuto la affidò al pittore Mario Prayer.

La navata centrale, ampia e solenne, ospita in controfacciata la sontuosa cantoria con l’organo barocco con le sue duemila canne, e la ricchissima area dell’altare maggiore.
Le navate laterali, divise in cinque campate, accolgono diversi altari e cappelle decorati con opere e pezzi d’arredo di fattura e datazioni diverse.

 

L’altare

altareRealizzato in marmi policromi con uno sportello d’argento decorato con figure simboliche, l’altare è racchiuso entro un interessante recinto marmoreo, opera del maestro napoletano Agostino Fortunato, probabilmente parente del vescovo Gennaro Fortunato, in cattedra proprio in quegli anni (1729-1751).

 

 

 

 

 

La facciata

FacciataLa facciata, divisa in tre ordini, fu costruita sotto il Vescovo Coppola nel 1795. I primi due ordini sono ornati da decori in pietra e stucco, con portali e finestre in corrispondenza delle tre navate interne alla chiesa. Il terzo ordine, costituito dal coronamento della facciata, espone in una nicchia una statua della Madonna col Bambino la quale, come la statua di San Pietro che si trova sull’ingresso laterale, risale ai tempi del vescovato di Marino Tomacelli (1491-1519), periodo in cui la chiesa fu riconsacrata. I tre portali d'accesso alla cattedrale, immettono direttamente alle tre navate.

 
Il Crocefisso, Santo Patrono di Cassano

 crocifissoSopra l’altare è oggi collocato il Crocefisso ligneo quattrocentesco, mentre davanti è situata la preziosa cattedra episcopale ricoperta di marmi colorati. La scultura in legno, risalente al Quattrocento ed opera di un anonimo scultore locale, è molto importante e venerata dalla comunità di Cassano allo Ionio. Nel 1994 la scultura fu restaurata dal laboratorio della Soprintendenza per i Beni Architettonici Artistici e Storici della Calabria. Il Santissimo Crocefisso è il Santo Patrono di Cassano e, in suo onore, ogni venticinque anni si celebra una grandiosa festa nella Cattedrale con processione per le vie della città.

L’interno

arte cattedraleL'interno è riccamente decorato da vari affreschi e tele databili a diversi secoli e possiede altrettanto ricche e sontuose cappelle. Da annotare la presenza di una veneratissima effigie di scuola napoletana della Madonna Addolorata, un'artistica tela dell'Ultima Cena nella cappella del Sacramento, la cappella di San Francesco di Paola e quella di San Giovanni Battista oltre a quella del martire San Biagio, compatrono della città e patrono principale della diocesi. Nella cattedrale sono altresì presenti alcune sepolture di vescovi, prelati e personaggi importanti della città.

Il Presepe
presepeNella Cappella di San Giovanni Battista, fondata da Achille Scanderberg nel 1580, sono conservati due armadi con interessanti presepi napoletani. Il presepe ottocentesco è il meglio conservato, anche se i vestiti sono molto manomessi. Tipica dei presepi napoletani è la scelta di raffigurare la Natività di Gesù molto vicina alla realtà, dapprima evangelica, su influenza della pittura spagnola, e poi partenopea. I paesaggi ripropongono spesso nature ed ambientazioni più tipiche del meridione italiano che della Palestina, con abiti e suppellettili tipici napoletani e molta fantasia nelle scenografie, strampalate e contorte.

La Cripta

CriptaMolto interessante è anche la Cripta, Succorpo, della Cattedrale. Vi si accede tramite una scala nella navata di sinistra ed è probabilmente risalente al periodo normanno o bizantino. La Cripta è il cuore nascosto della Cattedrale ed è la più antica testimonianza della fede della città di Cassano, se non della Diocesi intera. È costituita da uno spazio, non certo ampio, nel quale due colonne fornite di rozzi e sproporzionati capitelli ionici sorreggono sei campate caratterizzate da volte a crociera assai pesanti. Al centro, in un’abside ricoperta da un mosaico è un altare moderno (forse un po’ troppo moderno per il luogo, ndr). Lungo le pareti una serie di stalli settecenteschi riservati ai membri della Confraternita, completano la decorazione del luogo, affidata anche a due lembi di affresco con le figure di Santa Lucia e San Biagio, poste ai lati dell’abside. Anche qui gli storici non concordano sulla data di costruzione. Gli studiosi, infatti, sono divisi propendendo alcuni per il periodo bizantino e altri per quello normanno.

Piazza Sant’Eusepio

Piazza

Sulla piazzetta antistante insistono una graziosa fontana un tempo abbellita da leoni in pietra, forse facenti parti del monumento funerario di qualche illustre personaggio, o reggenti il protiro dell’antica cattedrale, attribuibili a ignoto artista della fine del XV secolo, se non, forse a Francesco da Sicignano, attivo in altri centri della Diocesi come Maratea e Laino Castello nei primi anni del ‘500, (attualmente sulla fontana, dopo il furto dei leoni originari sono state poste delle sculture di taglio moderno).

Palazzo vescovile

 Palazzo vescovileIl Palazzo vescovile, più volte rifatto e ampliato, e la massiccia e imponente torre campanaria elevata in gran parte a cura del Vescovo Bonifacio Gaetani (1599-1613) del quale si vede lo stemma con l’iscrizione.
I tre portali immettono all’interno, ripartito in altrettante navate divise da pilastri e risultante dall’ultimo rifacimento avvenuto dopo un disastroso incendio che nel 1706 fece crollare gran parte del tempio – tranne l’area del presbiterio – che era stato già ampiamente ristrutturato, come si è detto, nel 1491 e ridecorato nel 1561.1 lavori, terminati nel 1722 sotto il presulato di Mons. Nicola Rocco (1707-1726), diedero al sacro luogo l’aspetto che ha ancora oggi, anche se la decorazione ad affresco venne portata a termine solo nel 1934-36 dal pittore Mario Prayer chiamato all’uopo dal Vescovo Bruno Occhiuto (1921-1937).

Torre Campanaria
torreNon si può visitare Cassano e non restare affascinati anche dalla sua Torre Campanaria. Si tratta di una maestosa torre quadrangolare, che domina la Piana con le sue semplici ma imponenti linee da oltre 400 anni, dopo essere sopravvissuta, al devastante terremoto del 1783, a guerre e intemperie. La sua bellezza immutata nei secoli, suscita sempre un sentimento di infinito rispetto per tutte quelle maestranze silenziose e spesso misconosciute del passato che sono state capaci, con mezzi arcaici e tanto duro, complicato e annoso lavoro di creare un’opera che anela all’infinito...
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