Visita del Papa

21 GIUGNO 2014, DIARIO SI UNA GIORNATA STORICA

sindaco papaIl 21 giugno 2014 è stata una giornata storica l’intera Calabria: Papa Francesco si è recato in visita pastorale a Cassano All’Ionio.

 

L’elicottero che ha condotto Papa Francesco in Calabria, è atterrato nelle prime ore della mattina sul piazzale antistante la Casa Circondariale “Rosetta Sisca” di Castrovillari.

Ore 9:05 - Il Papa scende, dall’elicottero bianco, saluta brevemente le autorità e si dirige verso il carcere. Papa Francesco si ferma molte volte, specialmente dove ci sono bimbi, che i genitori gli porgono nella speranza che il Papa li carezzi. Nello spiazzo interno al carcere lo accoglie una fila di malati, di invalidi. Ogni sofferente è salutato ed accarezzato amorevolmente dal Papa Bergoglio.
Ore 9:58 - Il Papa incontra i detenuti. “Il tema del rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo e l'esigenza di corrispondenti condizioni di espiazione della pena è essenziale e l'attenzione in proposito deve rimanere sempre alta", tuttavia “ciò non è sufficiente se non accompagnato da un impegno concreto delle istituzioni in vista di un effettivo reinserimento nella società". Queste le parole del Papa incontrando i detenuti del carcere di Castrovillari, "primo gesto della visita pastorale" del Santo Pontefice in Calabria.
Ore 10,05 - Papa Francesco incontra i parenti di Cocò Campolongo, il bambino di tre anni bruciato e ucciso durante un agguato di stampo mafioso. Durante l'incontro il Papa ha detto: "Mai più succeda che un bambino debba avere queste sofferenze".
Ore 10:23 - L'elicottero con a bordo Papa Francesco decolla dal piazzale antistante il carcere di Castrovillari vola verso il campo sportivo di Cassano all’Ionio. Da qui inizia la visita pastorale di Papa Bergoglio che si concluderà con la Messa nella spianata di Sibari.
Ore 10:30 – Ad attendere il velivolo del Papa, migliaia di persone che affollano le tribune dello stadio di Cassano e l’intera strada che lo separano dall'Hospice, il centro di cure palliative che Papa Francesco non manca di visitare. Tantissimi bambini e ragazzi delle scuole di Cassano, una moltitudine di giovani hanno intonato cori per Papa Francesco. Alle loro, si sono unite anche le voci del gruppo folk di Cassano che con i loro tamburelli e i loro strumenti hanno accolto salutato l’atterraggio del Santo Padre.
Ore: 10:41 - Papa Francesco arriva a Cassano con 40 minuti di anticipo. Ad accoglierlo, appena sceso dall'elicottero, è stato il sindaco di Cassano, Gianni Papasso. Insieme al Papa c'è Monsignor Nunzio Galantino. Appena sceso dall’elicottero Francesco prende in braccio e bacia una bambina: Greta Lourdes perché, spiega la mamma visibilmente commossa, “è nata l'11 febbraio, giorno dell'apparizione della Madonna a Bernadette. Il Pontefice poi sale sulla papamobile per raggiungere l'Hospice dove incontra i degenti.

Hospice

Ore 11:30 – Papa Francesco chiede al Primario dell’Hospice, Dottor Francesco Nigro Imperiale di toglierli un frammento di legno dal dito. "Quando il Papa mi ha chiesto – spiega il Medico – di togliergli quel frammento di legno non ha fatto altro che aumentare l'emozione che già c'era ma lui con il suo sorriso mi ha colpito anche in questa occasione. Non era niente di preoccupante ed alla fine abbiamo messo un cerotto”. Francesco si ferma circa 40 minuti 40 minuti nell'Hospice di Cassano, entra in ogni stanza, intrattenendosi con i malati e loro familiari dicendosi vicino alla loro sofferenza. A stretto la mano e ha elargito tante carezze. Poi il dono. Un degente consegna una zucchetta al Papa il quale, dopo essersi reso conto che la zucchetta datagli era della giusta misura, consegna quella che aveva in testa all’ammalato e indossa la nuova ricevuta in dono. Poi si è intrattiene con tutto il personale della struttura sanitaria, medici, paramedici e amministrativi. Il personale dell'Hospice regala al Papa di un quadro raffigurante la struttura sanitaria, l'immagine di San Giuseppe Moscati, a cui è dedicata, e ai quattro angoli del quadro ci sono quattro mani che cercano aiuto. Il quadro porta questa dedica: "A sua Santità papa Francesco, per la sua instancabile preghiera per i sofferenti, gli umili e gli indifesi".
Ore 12:43 - Papa Francesco arriva nella Cattedrale di Cassano all’Ionio, accolto dal suono delle campane, manifesti, striscioni, lancio di palloncini bianchi e gialli e saluti festanti dei cittadini. Durante il percorso, a bordo della papamobile scoperta, si ferma a salutare alcune delle persone che erano dietro le transenne (ne sono state allestiti 8 mila metri). In Cattedrale il Papa, insieme all’allora Vescovo della Diocesi di Cassano, Galantino, incontra il clero. Il Santo Padre rivolge un appello ai preti, chiedendo a ognuno di loro di compiere un esame di coscienza. "Nel silenzio della preghiera Gesù ci fa vedere se stiamo lavorando come buoni operai, oppure forse siamo diventati un po’ degli 'impiegati'; se siamo dei canali aperti, generosi attraverso cui scorre abbondante il suo amore, la sua grazia, o se invece mettiamo al centro noi stessi, e così al posto di essere canali diventiamo 'schermi' che non aiutano l’incontro con il Signore, con la luce e la forza del Vangelo".
Ore 14:31 - Il Pontefice lascia la Cattedrale per dirigersi verso il Seminario Diocesano. Anche qui per lui un bagno di folla e due gli striscioni molto significativi: "Papa Francesco sei la nostra speranza, ti vogliamo bene" e "Papa Francesco sei un esempio per tutti noi".
Ore 15:07 – Il Papa pranza con i poveri i poveri della Caritas e alcuni rappresentanti della comunità Saman Mauro Rostagno di Cassano. Questo il menu: antipasto tipico calabrese, con salumi e formaggi; maccheroni con sugo di salsiccia e polpettone e arrosto di vitello, con contorno di verdure e patate. E per concludere macedonia di frutta e gelato.
Ore 16:02 - Il Papa lascia il seminario e si dirige verso Sibari.  A Pantano Rotondo, a circa due chilometri dal centro abitato, Francesco fa fermare l’auto su cui viaggia in direzione dell'area dove è in programma la Messa, per salutare e abbracciare una bambina microcefala. Il Papa poi fa una breve sosta davanti alla Chiesa parrocchiale San Giuseppe, nella frazione Lattughelle, dove il 3 marzo 2013 fu assassinato il sacerdote diocesano padre Lazzaro Longobardi.
Ore 16:05: arrivo a Sibari dove la visita pastorale si è conclusa con la celebrazione di una Messa memorabile per le parole del Santo Padre che ancora riecheggiano nel cielo sopra la spianata che ha accolto oltre 250mila persone.

LA SANTA MESSA

 

I mafiosi sono scomunicati

 

"Quando non si adora Dio si diventa adoratori del male. La 'ndrangheta è adorazione del male. E il male va combattuto, bisogna dirgli di no. La Chiesa deve sempre più spendersi perché il bene possa prevalere. I mafiosi sono scomunicati, non sono in comunione con Dio". Papa Francesco dal pulpito ha alzato la voce contro i mafiosi che, come ha ricordato, sono scomunicati.

 

I giovani e la speranza

 

"La Chiesa che so tanto impegnata nell'educare le coscienze, deve sempre più spendersi perché il bene possa prevalere. Ce lo chiedono i nostri ragazzi. Ce lo chiedono i nostri giovani, bisognosi di speranza. Per poter rispondere a queste esigenze, la fede ci può aiutare". Poi la storica raccomandazione: "Non lasciatevi rubare la speranza, cari giovani, l'ho detto tante volte, lo ridico oggi. E non fatevi rubare la speranza, lo dico a tutti".

 

L'ORGANIZZAZIONE

Perfetta l’organizzazione curata dall’amministrazione guidata da Sindaco Gianni Papasso. Imponente il servizio d'ordine da parte di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che presidiano l'area e controllando la situazione sotto l'aspetto dell'ordine pubblico. La spianata di Sibari è sorvolata da un elicottero della Polizia. Decine le emittenti televisive italiane ed estere che stanno trasmettono in diretta l'evento.

 

Quella giornata resterà indelebile nella mente e nel cuore dei cassanesi che proprio in occasione di quell’evento hanno visto rafforzata la loro identità di popolo. L’intera cittadinanza con uno scatto di orgoglio ha voluto essere protagonista di un evento straordinario e con grande senso di responsabilità ha contribuito ad accogliere il Santo Padre in modo egregio. L’organizzazione è stata senza sbavature grazie alla meravigliosa sinergia che si è creata tra amministrazione e popolazione. Ed è stato grazie a questa magica alchimia che Cassano, da sola, e ribadisco da sola, chiamando a raccolta tutte le sue risorse è riuscita a scrivere una sua bella pagina di storia”. Il Sindaco Gianni Papasso

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