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Eventi

“PREMIO CASSANO 2018”, I SALUTI DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA

Successo per la XXI Edizione del “Premio Cassano”. Alla Cerimonia di premiazione anche il Commissario Straordinario Roberto Pacchiarotti.

Il 29 settembre nel Teatro Comunale di Cassano All’Ionio, alla presenza delle autorità religiose e civili della Regione, si è tenuta la cerimonia di consegna del “Premio Cassano 2018” giunto alla XXI edizione.

 

A portare i saluti della Commissione Straordinaria che attualmente amministra il Comune di Cassano, è stato il Vice Prefetto Roberto Pacchiarotti. 

 

“In tempi di grosse criticità come quelli che stiamo vivendo, non solo a livello locale, le difficoltà, comprese le attuali, si superano anche con la conoscenza, con la crescita del sapere”, questo ha detto tra l’altro nel suo intervento il Commissario dopo aver portato i saluti della Commissione e di tutta l’Amministrazione. 

 

“Ecco perché – ha continuato il Dott. Pacchiarotti - il “Premio Cassano”, senza ombra di dubbio, rappresenta un valore aggiunto per la società e un momento di crescita, in considerazioni che le difficoltà del presente si possono superare anche e, soprattutto, con la cultura. Sì, perché la cultura non è mai inutile. E la prova di ciò siete voi qui, oggi, in questo prezioso Teatro, con la vostra presenza e il vostro impegno”.

 

Poi l’augurio finale: “Il nostro più grande auspicio è che il futuro di Cassano rimanga in una Cassano aperta al mondo, ma tale da consentire ai suoi giovani di rimanere a studiare e a lavorare anche qui, senza essere costretti a partire per mete indefinite abbandonando un territorio che oggi più che mai ha bisogno delle loro menti, della loro forza e della loro vitalità”.

 

Il prestigioso Premio è stato ideato dal Prof. Leonardo Alario, Presidente dell’Istituto di Ricerca e di Studi di Demologia e di Dialettologia, cultore di Antropologia culturale e di Storia delle Tradizioni Popolari, membro della Consulta scientifica della Federazione Italiana Tradizioni Popolari. L’organizzazione del Premio 2018 è stata curata dall’Istituto di Ricerca e di Studi di Demologia e di Dialettologia in compartecipazione con l’Amministrazione Comunale di Cassano, la Banca di Credito Cooperativo Mediocrati e la Fondazione Carical.

 

La Giuria, presieduta da Ottavio Cavalcanti dell’Università della Calabria e composta da Giuseppe Caridi dell’Università di Messina, Giampiero Givigliano e Giuseppe Trebisacce dell’Università della Calabria, e dallo stesso Leonardo Alario, quest’anno ha assegnato il prestigioso riconoscimento a:

  • GABRIELLA D’AGOSTINO, Antropologa, 
  • AURELIO MUSI, Storico, 
  • SERGIO BONANZINGA, Etnomusicologo, 
  • Casa Editrice CITTÀ DEL SOLE nata nel 1997 per iniziativa di Franco Arcidiaco, giornalista e imprenditore nel settore dell’editoria, 
  • SALVATORE PUNTILLO, drammaturgo, regista e attore, 
  • NICOLA PALDINO, Presidente BBC Crati, 
  • ANTONINO BALLARATI, storico appassionato del mondo omerico, per il saggio "La storia proibita dei Borbone".

La serata, presentata dall’antropologo Gianfranco Donadio, è stata allietata da canti tradizionali eseguiti magistralmente dalla cantastorie Francesca Prestia accolta da calorosi applausi. La cantante catanzarese ha incantato i presenti con la sua voce straordinaria e le sue ballate, anche in grecanico come “I Agàpi pirìa tu Thiù!”.

 

Francesca ha salutato il pubblico con il brano “Riaceforever” dedicato a Riace: “Utopia del nostro tempo/Spazio aperto/Nel cielo azzurro volo di libertà…”. “Ai paradisi fiscali noi preferiamo i paradisi umani”, canta l’artista, convinta che Riace sia “un faro di speranza per recuperare l’umanità perduta". 

 

“Conosco Mimmo Lucano – spiega la cantastorie -  un Sindaco lungimirante che, per fronteggiare il fenomeno delle migrazioni, ha indicato, lavorando sodo, un percorso intelligente al nostro tempo convulso in cui primeggia la ‘retrotopia’, l’idea che il futuro sia costellato da incubi mentre il passato è l’unica condizione rassicurante”. 

 

“Riace – conclude Francesca - è la dimostrazione che il dialogo fra popoli e tra religioni è possibile, ma è anche il meglio della carica d’umanità del nostro Mezzogiorno e in particolare la Calabria. Va difeso con la musica, il confronto pacato ma responsabile e soprattutto con l’esercizio di una cittadinanza attiva e resiliente”.

 

Francesca, un grande valore aggiunto al “Premio Cassano”, l'evento culturale della cittadina calabrese che continua a guadagnare prestigio di anno in anno.

 

E.G.

 

*Foto di Aldo Jacobini

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