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DON CIOTTI INAUGURA IL PRESIDIO LIBERA. MUCCIO: UN’OCCASIONE PER RIAFFERMARE I PRINCIPI DI LEGALITÀ

Alla presenza di don Luigi Ciotti, è stato inaugurato ieri pomeriggio, 29 maggio 2019, presso Basilica Cattedrale di Cassano All’Ionio il Presidio di Libera intitolato a “Fazio Cirolla”. Per il Commissario Straordinario Muccio è stata l’occasione per “riaffermare – sempre di più - i principi di legalità”.

Anche Cassano All’Ionio, dunque, ha il suo Presidio di Libera intitolato a “Fazio Cirolla”, il cassanese di 43 anni barbaramente assassinato per errore il 27 luglio 2009, davanti agli occhi attoniti del figlioletto, dalla malavita organizzata locale.


Erano presenti il Prefetto di Cosenza, Dottoressa Paola Galeone; il Procuratore della Repubblica, Dottor Eugenio Facciolla; i Dottori Giovanni Serra e Umberto Ferrari della il Segreteria Libera Calabria; il Commissario Straordinario di Governo – Coordinamento antiracket e antiusura, Dottoressa Anna Paola Porzio; il Vescovo della Diocesi di Cassano, Monsignor Francesco Savino; Don Luigi Ciotti, Presidente nazionale di Libera. 


La cerimonia di inaugurazione ha visto una grande partecipazione di pubblico e la presenza dei familiari di Fazio Cirolla e quelli di altre di vittime innocenti della mafia. 

 

È stato un momento solenne ed emozionante, nel quale è stata ricordata Fazio Cirolla ma anche quella di altre vittime innocenti della Mafia: da Giuseppe Cirigliano di Lauropoli, a Peppino Impastato, dai Magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, all’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole che la 'ndrangheta ha “ucciso dentro”. 


“Sono molto contento per l’assoluzione dell’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole, e che sia stata fatta per lei verità e giustizia” - ha detto riferendosi a Carolina don Luigi Ciotti - “Ci siamo sempre impegnati affinché si possa raggiungere la verità e, di conseguenza, giustizia. Ora mi auguro che si scopra chi ha contribuito a diffamare e a calunniare”. 


“Non commettete l’errore di non studiare, perché c’è chi oggi vi vuole ignoranti, vi vuole cretini, vi vuole rassegnati perché ha bisogno di comprare il vostro silenzio e la vostra complicità”. Questa l’esortazione ai ragazzi del Vescovo Monsignor Savino Convegno e lo ha fatto, come al solito, senza mezzi termini. Il Vescovo dopo aver spronato tutti a contribuire a rompere il rapporto tra economia e corruzione, ha invitato alla resilienza perché “la resilienza siamo noi”. Resistere, dunque, per rendersi protagonisti del cambiamento.


Don Ciotti, dal canto suo, ha invitato all'umiltà e alla verità: “C’è una parola che non è scritta nella nostra Costituzione, che si pensava potesse essere implicita, ed è verità.  Abbiamo bisogno di verità: senza verità non si può costruire la giustizia” – ha detto nel suo accorato intervento il sacerdote di Libera. Poi l’invito alla responsabilità: “È la responsabilità che chiediamo a ciascuno noi, è la responsabilità che chiediamo alle istituzioni, alla politica.  l’eredità che ci hanno lasciato le vittime si chiama impegno, responsabilità e risveglio delle coscienze”.


All’incontro – inaugurazione era presente anche la Commissione Straordinaria nelle persone dei Vice Prefetti Mario Muccio e Roberto Pacchiarotti.

 

A portare i saluti della triade commissariale è stato il Dottore Muccio il quale nel suo intervento, tra l’altro, ha detto: “Desidero ringraziare Don Ciotti per essere qui. Questa è un’occasione importante per ribadire la necessità di riaffermare – sempre di più – i principi di legalità. Oggi i cittadini non tollerano più che si sottraggano importanti risorse ai servizi essenziali per alimentare la megalomania di qualche amministratore interessato al consenso momentaneo e al proprio esclusivo tornaconto. Occorre uscire dalla logica del piagnisteo e dell’autocommiserazione e riprendere in mano il nostro destino valorizzando risorse naturali, spesso uniche: il litorale di Sibari, le Grotte di Sant’Angelo, il Pollino. Tutti scenari di straordinaria bellezza con spazi ancora disponibili per una sempre più efficace fruizione della collettività.Dobbiamo ricucire i nostri tessuti urbani, se risultano degradati, attraverso l’affermazione - sempre più convinta e rigorosa - della legalità, utilizzando beni e impianti nati con “diverse” finalità". 


"Dobbiamo ritornare a riappropriarci della nostra vita, con la concreta realizzazione di “nuove imprese”, come quelle promosse da “Libera”, sempre più corredate da piani economici sostenibili e con percorsi predeterminati e credibili di piena fattibilità. 

A tal proposito ci piace ricordare le parole di Don Ciotti: "Una democrazia non funziona automaticamente: chiede a ogni cittadino di essere vigile, partecipe, attento al bene comune premessa di quello individuale. È nel risveglio delle coscienze che permane la speranza, a patto di sapere che la speranza si chiama impegno, messa in gioco di sé stessi, cambiamento non solo richiesto o preteso, ma incarnato nelle scelte e nei comportamenti. Questo sul piano etico, che però è quello che conta davvero, quello che dà a ogni progetto, a ogni aspirazione, sostanza e autenticità”.

Il Comune di Cassano Allo Ionio in questo crede molto e sarà al fianco di Libera”.


Grazie a voi tutti e alle Autorità presenti, il Commissario per le iniziative antiracket e antiusura, il Prefetto Porzio; il Prefetto di Cosenza, Dott.ssa Galeone; il Dr. Facciolla, Procuratore della repubblica di Castrovillari e – permettetemi – S.E. Don Francesco Savino, autentica “forza della natura”, promotore di questa importantissima iniziativa: tutti loro daranno in questo pomeriggio contributi preziosi in tal senso”. 


Eleonora Gitto

 

Antiracket, nuovo presidio di Libera a Cassano allo Ionio

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